Watchmen (voto: 8/10)

Watchmen

SCHEDA TECNICA


REGIA: Zack Snyder

GENERE: Fantascienza

PRODUZIONE: U.S.A.

ANNO: 2009

DURATA: 162 min.

CONSIGLIATO A: chi ha amato la miniserie a fumetti omonima di Alan Moore & Dave Gibbons.

INTERPRETI:  Malin Akerman, Billy Crudup, Matthew Goode, Jackie Earle Haley, Jeffrey Dean Morgan, Patrick Wilson, Carla Gugino, Stephen McHattie, Matt Frewer, Sonya Salomaa, Niall Matter, Laura Mennell, Danny Woodburn, Carrie Genzel, Glenn Ennis, Dan Payne, Apollonia Vanova, Darryl Scheelar, Clint Carleton, Kevin McNulty.

TRAMA – RECENSIONE


Il compito di portare sul grande schermo la famosissima graphic novel scritta da Alan Moore ed illustrata da Dave Gibbons era davvero arduo, c’era il rischio di cedere alle regole ed ai meccanismi Hollywoodiani e replicare il solito polpettone supereroistico zeppo di effetti speciali ma piatto e senza vita. Zack Snyder, talentuoso regista fattosi notare con l’ottimo remake de “L’alba dei morti viventi” di George A. Romero, forte del successo mondiale di “300” (altro lungometraggio tratto da una graphic novel firmata Frank Miller) raccoglie la sfida e sceglie di rimanere completamente fedele al fumetto sia per quel che riguarda i dialoghi, che per la fotografia e le inquadrature, riproduzioni quasi fedeli delle tavole dell’illustratore Gibbons e capaci di restituire le atmosfere cupe, dense di sesso, violenza e senso di sconfitta dell’opera di Moore.

Il film è ambientato nel 1985, in un’America alternativa nella quale i supereroi in costume sono ormai diventati parte del tessuto sociale ed hanno avuto un profondo impatto nella storia del paese. Quando uno di essi, noto come il Comico ed ex-membro dell’ormai sciolta squadra governativa dei Watchmen viene brutalmente assassinato da ignoti, il suo ex-collega Rorschach riunisce il vecchio team ed inizia ad indagare sull’omicidio, portando alla luce un complotto teso a screditare ed eliminare tutti i membri del gruppo.

Tra questi vi è il Dr. Manhattan, un essere dotato di poteri quasi illimitati capace di osservare la realtà ad un livello più profondo. La sua condizione di semidio in grado di percepire gli eventi futuri e la consapevolezza che il libero arbitrio non esiste lo alienano sempre di più dalle attività umane che gli appaiono futili e prive di senso. Sarà il tassello centrale di un complicato intrigo che potrebbe portare il pianeta a delle catastrofiche conseguenze…

 Un ritratto cupo e nichilista dell’America degli anni ’80 – l’epoca della disillusione e della paranoia nucleare – cui Snyder conferisce  una notevole potenza espressiva: il mondo di Watchmen, affascinante nella sua decadenza, popolato da eroi che cedono alla violenza ed esseri soprannaturali che l’umanità non riesce a comprendere irrompe nell’immaginario dello spettatore inondandolo di nostalgia, ricordi e profonda malinconia.

“Cos’è successo all’America? Che ne è stato del Sogno Americano? Si è avverato” – La risposta del Comico all’amico Gufo Notturno descrive alla perfezione l’epopea di Watchmen sul tramonto di una speranza – la speranza di un mondo migliore, di pace, serenità e benessere – alla quale per un lungo periodo di tempo tutti ci siamo aggrappati. 

Memorabili i primi minuti del film ed i titoli di testa, sulle note di “The times they are A changin” di Bob Dylan. Imperdibile.

Trailer:

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