Vita di Pi (voto:7,5/10)

vita di Pi

SCHEDA TECNICA


REGIA: Ang Lee

GENERE: Avventura, Drammatico

PRODUZIONE: U.S.A.

ANNO: 2012

DURATA: 120 min.

CONSIGLIATO A: Chi ha amato il romanzo da cui il film è tratto.

INTERPRETI: Suraj Sharma, Irrfan Khan, Tabu, Rafe Spall, Gerard Depardieu.

TRAMA – RECENSIONE


Quanto può apparire interessante un film su una tigre del Bengala ed un adolescente indiano di nome Piscine costretti, dopo un drammatico naufragio, a convivere (e sopravvivere) per 227 giorni su una scialuppa di salvataggio in balia dell’oceano Pacifico?

Diretto da Ang Lee, già apprezzato autore di numerosi lungometraggi di successo quali “ragione e sentimento” e “Mangiare Bere Uomo Donna”,“vita di Pi” è innanzitutto una gioia per gli occhi: il 3D – tecnologia spesso usata soltanto come mezzo per aumentare il prezzo del biglietto – nelle mani del geniale regista taiwanese riesce a sprigionare tutta la sua potenza espressiva e a destare nello spettatore un autentico sentimento di meraviglia; la fotografia perfetta di Claudio Miranda unita al perfezionismo di Lee ed ai miracoli della Computer Graphic riescono a convincere pienamente anche i più irriducibili tecnoscettici, costretti in questo specifico caso ad ammettere che il cinema a tre dimensioni ha effettivamente compiuto un poderoso passo avanti.

Dal punto di vista narrativo la pellicola, adattamento per il grande schermo dell’omonimo romanzo di Yann Martel, contiene tanti (forse troppi) spunti al suo interno: il viaggio spirituale di Pi è l’occasione per riflettere sull’esistenza di Dio e sul rapporto dell’uomo – perennemente in bilico tra natura e società –  con se stesso e con il suo lato oscuro, oltre ad un tentativo semplice ma non banale di affrontare il tema della vita e dell’esistenza umana.
I molteplici livelli di lettura del film comunque non si prestano ad un’interpretazione univoca dell’opera: al di là delle intenzioni del regista è lasciato alla sensibilità dello spettatore il compito di attribuire il (proprio) giusto significato ad una favola contemporanea incantevole e densa di suggestioni, che nonostante soffra del vincolo (è pur sempre un blockbuster) di tenersi in equilibrio tra esigenza di conquistare il grande pubblico e necessità di affrontare tematiche “profonde” conserva la sua anima intimista e contemplativa, in piena coerenza con la matrice letteraria dalla quale è tratta.

Merito anche dell’ottima la performance dell’esordiente diciassettene Suraj Sharma (uscito vincitore da più di tremila provini), la cui naturale espressività è riuscita a rendere appieno i patimenti fisici e spirituali sofferti dall’eroico Pi nella sua personale ed indimenticabile odissea.

Trailer:

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