Taormina film festival – 23 giugno 2012 – MATTINA

Inizia oggi 23 giugno 2012, mentre il termometro sfiora i 32 gradi e l’afa rende faticoso ogni gesto la 58° edizione del Taormina Film Festival. Tanti gli ospiti, tanti gli eventi in programmazione ma soprattutto tanti i giovani studenti che hanno partecipato a questa prima giornata rovente di spettacolo e cinema di qualità. In mezzo ad attori, registi, tecnici, ragazzi e turisti c’era anche il vostro blogger preferito attrezzato di block notes e tanta curiosità, che ha seguito per voi l’inizio della manifestazione cinematografica più importante della Sicilia.

Ore 11:20 – proiezione del corto “Seventeen”

Arrivato poco dopo le 11 causa lavori in corso sull’autostrada, mi fiondo immediatamente nella sala A del palacongresso dove sono attesi Sergio Castellitto e la moglie Margaret Mazzantini per la TAO Class sul tema “La scrittura e il cinema”. Nella sala sta per iniziare la proiezione del corto “seventeen” realizzato da alcuni ragazzi di una scuola superiore di Messina. Il corto si rivela una piacevole sorpresa poichè è veramente ben fatto ed interessante e copre alla grande i minuti che separano dall’arrivo dei due artisti.

Ore 12:15 – arrivo Castellitto – Mazzantini

Mario Sesti, organizzatore del festival, introduce i due ospiti sul palco ed inizia subito con una domanda sul rapporto romanzo-film e su come è stato vissuto da entrambi a livello pesonale. Il riferimento è chiaramente a “Non ti muovere”, film di e con Sergio Castellitto tratto da un romanzo della moglie.

Castellitto afferma che il processo di passaggio dalla letteratura all’opera cinematografica è stato “molto naturale”, anche perchè la letteratura di Margaret, sostiene, è molto visiva per cui si adatta bene per al racconto per immagini. Certo, conclude, l’importante è comunque che ciascuno rispetti i ruoli dell’altro.

Mazzantini si trova in totale accordo con il marito ed aggiunge che “il cinema che si nutre di letteratura è un buon cinema” poichè la letteratura dà delle basi solide al soggetto ed ai personaggi. Ovviamente è inevitabile che nella trasposizione lo scrittore si senta sempre privato di qualcosa, ma bisogna tener conto che cinema e letteratura hanno un tipo di fruizione diverso, e proprie specificità.

Gli interventi dei due artisti vengono intervallati da una clip dal film “non ti muovere”.

La discussione prosegue piacevolmente sulla linea del confronto-scontro letteratura-cinema e suscita l’interesse del pubblico che applaude frequentemente. Quindi viene proiettata una divertente clip tratta da “la bellezza del somaro”, soggetto sviluppato a quattro mani da marito e moglie (che affermano di averlo scritto poichè loro sono “due che cazzeggiano molto”).

“C’è differenza tra commedia e film comico” spiega Castellitto, poichè la commedia si nutre di malinconia (cita ‘”il sorpasso” che ha come voce narrante quella di un morto, o “i soliti ignoti”, intriso di malinconia), il film comico no. E critica i film italiani odierni che troppo spesso guardano più “all’esercizio ginnico” del cinema comico (ove si contano gli effetti comici ma c’è assenza di scrittura), piuttosto che guardare alla sostanza della commedia.

Dopo alcune domande poste dal direttore del festival viene proiettata una clip di “è nata una stella” in cui recita il figlio della coppia e si dà il via alle domande dei giornalisti che forniscono l’occasione per parlare del nuovo film dei due, “Venuto al mondo”.

Interessante l’interpretazione di Castellitto sulla differenza di personalità tra attore e regista. Dice Castellitto, l’attore può essere paragonato ad un cavallo, non è un megalomane. Il regista invece è un megalomane, poichè “come si fa ad immaginare di costruire un mondo”? tutti i registi con cui ha lavorato (se stesso incluso) sono megalomani. La Mazzantini completa l’analisi affermando che nonostante ci sia megalomania, c’è anche umiltà e purezza, condizioni necessarie per potersi avvicinare sinceramente all’arte.

Seguono altre domande che permettono ai due autori di fornire alcune gustose anticipazioni sui loro prossimi lavori. In particolare Castellitto parla della serie tv che ha in cantiere, “in treatment” tratta dal celebre telefilm omonimo della HBO a sua volta derivato da una famosa serie israeliana.

Alcune riflessioni finali sul ruolo fondamentale che ha avuto Penelope Cruz nei loro film e poi applausi, proiezione del trailer di “venuto al mondo” e meritato bagno di folla (composta principalmente da giovani fan a caccia di foto ed autografi) per una mattinata interessante e partecipata.

ore 14:00 – proiezione del corto “lo sposalizio”

L’entrata di Tony Sperandeo in  sala dà l’inizio, dopo una breve presentazione da parte del regista, alla proiezione del corto di Francesco Lama. Nell’entroterra siciliano una giovane donna si lascia circuire da un americano provocando le ire del padre che, ferito nell’onore organizza un matrimonio riparatore e dimostra all’intero borgo nel quale vive la purezza della figlia. Presenti in sala Sperandeo, Lama, e la modella che interpreta la figlia disonorata.
Applausi per un corto di qualità ed applausi per Tony Sperandeo, divertente e comunicativo nonostante quel suo aspetto da duro.

Pausa pranzo (veloce) per il sottoscritto e attesa per l’arrivo di Lisa Edelstein e Michele Placido.

Perdonatemi eventuali strafalcioni causati dalla fretta, grazie per aver letto l’articolo e arrivederci al prossimo post, sempre e comunque su Oasi del cinema!

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