L’arte di cavarsela (voto:7/10)

l'arte di cavarsela

SCHEDA TECNICA


REGIA: Gavin Wiesen

GENERE: Drammatico

PRODUZIONE: Italia

ANNO: 2011

DURATA: 84 min.

CONSIGLIATO A: Adolescenti problematici che si perdono nel sorriso di Emma Roberts.

INTERPRETI:  INTERPRETI:  Freddie Highmore, Emma Roberts, Michael Angarano, Elizabeth Reaser, Sam Robards, Alicia Silverstone, Blair Underwood, Rita Wilson, Jarlath Conroy, Sophie Curtis, Ann Dowd, Marcus Carl Franklin, Ann Harada, Dan Leonard, Maya Ri Sanchez.

TRAMA – RECENSIONE


L’educazione sentimentale di un adolescente solitario ed inquieto secondo Gavin Wiesen.

Presentato al Sundance e distribuito in poche copie in America (immaginate in Italia), questo piccolo film snobbato dalla critica si è conquistato il suo spazio grazie alla rete ed al passaparola. Nonostante una struttura narrativa classica dai risvolti abbastanza prevedibili e personaggi che non si allontanano troppo dai clichè del genere (il nerd introverso e sensibile che cattura l’attenzione della bella della scuola), “L’arte di cavarsela” riesce a farsi notare e fare il suo “sporco lavoro” ovvero far emozionare per due ore il suo pubblico.

Se Il merito va senz’altro alla regia d’autore del promettente Wiesen qui alla sua opera prima, non possiamo non sottolineare come i visi freschi e le ottime prove interpretative di Freddie Highmore e soprattutto Emma Roberts (nipote della più celebre Julia Roberts) abbiano donato alla pellicola quel qualcosa in più che probabilmente ha fatto la differenza.

Due parole sulla trama per permettere agli internauti che siano capitati sul blog a caccia di commedie agrodolci di farsi un’idea sul film: George è un ragazzo solitario e disinteressato alla vita ma dotato di un’intelligenza vivace ed una spiccata propensione per l’arte, che trascina le sue giornate tra l’ozio e personali e contorte riflessioni esistenziali. Tutto scorre monotono ed uguale a se stesso finchè un giorno conosce per caso Sally, una sua coetanea e compagna di scuola della quale si innamora.
La ragazza,  bella e disinibita ma allo stesso tempo fragile e vulnerabile lo introdurrà nel suo mondo e farà vacillare le sue deboli certezze dandogli l’occasione di crescere.

Consigliato a coloro che hanno trasformato le commedie d’autore a tematica adolescenziale nella propria droga personale. Ecco a voi un’altra dose di quella buona…

Trailer:

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