La fuga di Martha (voto:7,5/10)

la fuga di martha

SCHEDA TECNICA


REGIA: Sean Durkin

GENERE: Drammatico

PRODUZIONE: U.S.A.

ANNO: 2011

DURATA: 102 min.

CONSIGLIATO A: Chi ha avuto a che fare con un manipolatore almeno una volta nella vita.

INTERPRETI: Brady Corbet, Maria Dizzia, Elizabeth Olsen, Christopher Abbott, Hugh Dancy, Julia Garner, John Hawkes, Louisa Krause, Sarah Paulson, Diana Masi, Allen McCullough, Tobias Segal, Adam David Thompson.

TRAMA – RECENSIONE


Ancora Sundance film festival ed ancora un’opera prima che lascia il segno giunge con il consueto ritardo sui nostri schermi. Il tema è delicato e delicatamente è trattato dal talentuoso regista che approfitta del viso innocente della bravissima Olsen per trasportarci lentamente all’interno di un incubo silenzioso e angosciante.

L’incubo è il percorso di fuga fisica e psicologica della giovane Martha dalle catene di una setta simil-religiosa comandata dal gelido e carismatico leader Patrick. Manipolata e plagiata, sottoposta ad abusi sessuali, dopo un evento traumatico Martha scappa dalla comune nella quale viveva da due anni e si rifugia nella casa delle vacanze della sorella. I quieti boschi del Connecticut  faranno da sfondo alla inesorabile discesa della ragazza nella paranoia e nel terrore più puro.

La struttura minimalista, la fotografia fredda e la tensione che cresce progressivamente di pari passo con la psicosi della protagonista si rivelano estremamente efficaci nel rapprentare il dramma di una giovane vita sfregiata  permanentemente nell’anima dalla forma peggiore di essere umano, colui che approfitta delle fragilità e delle debolezze altrui per raggiungere i propri scopi e soddisfare le proprie perversioni.

Non c’è speranza per il diabolico guru-padrone della setta, freddo, calcolatore e senza cuore; Sean Durkin lo dipinge come un personaggio assolutamente negativo e privo di umanità per il quale non si può fare a meno di provare un istintivo disgusto. E non c’è speranza forse per Martha Marcy May Marlene (questo il titolo originale del film), vittima consenziente di una brutalità invisibile e devastante.

Trailer:

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