Là Bas (voto:7,5/10)

La Bas

SCHEDA TECNICA


REGIA: Guido Lombardi

GENERE: Drammatico, Documentario

PRODUZIONE: Italia

ANNO: 2011

DURATA: 100 min.

CONSIGLIATO A: Chi vuol capire cosa significa essere neri ed immigrati in Italia.

INTERPRETI:  Kader Alassane, Moussa Mone, Esther Elisha, Billy Serigne Faye, Alassane Doulougou, Fatima Traore, Salvatore Ruocco.

TRAMA – RECENSIONE


Castelvolturno, 2008, il clan dei casalesi uccide il gestore di una sala giochi e sei giovani immigrati del tutto estranei sia al mondo della camorra che a quello della criminalità immigrata. Un massacro inaudito che scuote profondamente l’opinione pubblica e causa la ribellione della comunità africana contro la malavita organizzata e contro le forze di polizia, costrette a predisporre provvedimenti urgenti e scatenare una caccia agli autori della strage.

Castelvolturno, 2011, tre anni dopo i fatti il noto regista Guido Lombardi traendo spunto da quei tragici avvenimenti realizza “Là Bas” (in francese, “laggiù”), storia dell’educazione criminale del giovane Yussouf, arrivato dall’Africa a Napoli con un sogno da realizzare ed invece introdotto dallo zio Moses, potente narcotrafficante, nel business dello spaccio di droga.

Amori, amicizie, violenza, soldi, ascesa e declino sono i protagonisti di questo romanzo criminale africano nel quale si ritrova intrappolato Yussouf, sedotto dal miraggio dei soldi facili e del potere – ai quali sacrifica la sua sensibilità d’artista – e trascinato in un abisso dalle cui fauci non si può sfuggire. Là Bas, laggiù, distante da noi si consuma la vita degli extracomunitari nel nostro paese, lontano dallo sguardo di una società che preferisce voltarsi dall’altra parte. E distante appare pure lo Stato che ancora una volta non assolve il suo compito di protezione dei deboli dai forti fuggendo ipocritamente dalle proprie responsabilità.
Ma lontana dal lungometraggio di Lombardi è pure la retorica immigrato-buono italiano-cattivo, la quale lascia spazio invece ad una riflessione universale sul male e sulle sue origini,  lucida e densa di emozioni, con lo stile del documentario ed il ritmo del dramma.

Meritatissimo Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”  al festival di Venezia e nomination ai David di Donatello 2011 per il regista. Un film che mi sento di consigliare a tutti.

Trailer:

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