IL Re

silver surfer

In questo blog si parlerà anche di fumetti.
E parlando di fumetti non si può non citare  il più grande disegnatore di comics americani, non a caso soprannominato “The King” Jack Kirby. Il suo stile inconfondibile e subito identificabile, le sue prospettive, le vignette a tutta pagina offrono uno spettacolo che pochissimi altri disegnatori hanno saputo offrire ai propri lettori.
Tra gli innumerevoli personaggi da lui creati o caratterizzati come “gli Eterni”, “Kamandi”, i primi personaggi Marvel (in coppia con Stan Lee)  “Fantastic Four”, “X-Men” solo per citarne alcuni, spicca sicuramente e non a caso è uno dei miei preferiti, “Silver Surfer“, l’argenteo viaggiatore dello spazio talmente innamorato del proprio pianeta da offrirsi per esso schiavo del potente Galactus. Una scelta intrapresa sì per la salvezza del proprio pianeta ma anche per il desiderio immenso di solcare in libertà l’universo intero anche se ciò vuol dire condannare alla distruzione interi pianeti per placare l’insaziabile fame del suo padrone.

Nel ritrarre specie aliene, galassie, nuovi e strani pianeti, il genio di Kirby raggiunge il suo massimo splendore. Tavole intere dedicate solo ad una vignetta bloccano il lettore come se stesse osservando veramente le meraviglie dello spazio profondo.
Indiscutibilmente Kirby ha influenzato tutti i disegnatori contemporanei che a lui devono la nascita del fumetto moderno. I suoi tratti spigolosi, i personaggi a volte deformati, possenti irrompono dalle pagine come se ne volessero uscire animati quasi di vita propria e ci ricordano la straordinaria capacità dell’uomo di “immaginare”, di vedere come se fosse reale ciò che non esiste se non nella sua mente.

 

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