Il Raggio Verde (voto:8,5/10)

il raggio verde

SCHEDA TECNICA


REGIA: Eric Rhomer

GENERE: Drammatico

PRODUZIONE: Francia

ANNO: 1986

DURATA: 98 min.

CONSIGLIATO A: Chi vuol iniziare con la filmografia di Rhomer.

INTERPRETI: Marie Rivière, Amira Chemakhi, Sylvie Richez, Beatrice Romand, Vincent Gauthier.

TRAMA – RECENSIONE


“Avete qualche volta osservato il sole che tramonta su un orizzonte di mare? Sì, senza dubbio. L’avete seguito fino al momento in cui sta per sparire, mentre la parte superiore del suo disco sfiora la linea dell’acqua? E’ molto probabile. Ma avete notato il fenomeno che si produce nell’istante preciso in cui l’astro radioso lancia il suo ultimo raggio, se il cielo, liberato dalle brume, è di una purezza perfetta?
No, forse. Ebbene la prima volta che avrete l’occasione di fare questa osservazione, non sarà, come si potrebbe credere, un raggio rosso che verrà a colpire la retina del vostro occhio, sarà un raggio verde, ma di un verde meraviglioso, di un verde che nessun pittore può ottenere sulla sua tavolozza, di un verde di cui la natura, nè nel colore cosi vario dei vegetali, nè nel colore dei mari più limpidi, ha mai riprodotto la sfumatura! se c’è del verde in paradiso, non puo essere che questo verde, che è, senza dubbio, il verde della speranza!
Il raggio verde ha la virtù di donare a chi l’ha visto la possibilità di non più ingannarsi su se stesso e sugli altri; la sua apparizione distrugge la menzogna e chi è stato tanto fortunato da vederlo una volta, vede chiaro nel suo cuore e in quello degli altri”.

Prendendo spunto da queste frasi del libro per ragazzi “il raggio verde” di Jules Verne, Eric Rohmer realizza il suo capolavoro, un film perfetto, dolce e vero, che lascia addosso una leggerezza che stupisce ed incanta. “Un film che brucia il cuore e sembra camminare sul sottilissimo filo tra conoscere ed innamorarsi… (cit. Francesco Rizzo)”.
Girato con mezzi molto poveri e senza la presenza di una sceneggiatura dettagliata, con taglio realistico e sonoro in presa diretta “il raggio verde” parla di quella particolare forma di solitudine che non lascia scampo (Delphine, nonostante sia in una spiaggia piena di gente felice e che si lascia andare non è capace di farne parte) ma soprattutto di un’idea dell’amore dalla quale la protagonista non riesce e non vuole staccarsi.

Film così sono gioielli preziosi e possiamo solo ringraziare Dio che esistano uomini capaci di creare una tale bellezza…

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Comments

  1. By Leonardo

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  2. By Gaetano

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