Idiocracy (voto: 7/10)

Idiocracy

SCHEDA TECNICA


REGIA: Mike Judge

GENERE: Commedia, Fantascienza

PRODUZIONE: USA

ANNO: 2006

DURATA: 84 min.

CONSIGLIATO A: Italiani medi desiderosi di apparire intelligenti.

INTERPRETI:  Luke Wilson, Maya Rudolph, Dax Shepard, Thomas Haden Church, Randal Reeder.

TRAMA – RECENSIONE


Il regista Mike Judge, creatore di “Beavis e Butthead”, dopo il divertentissimo “Office Space” fa ancora centro con questo nuovo progetto dalla storyboard tanto semplice quanto geniale: nell’ambito di un esperimento di criogenetica il governo USA seleziona statisticamente due volontari rappresentanti l’uomo medio e la donna media americani e li pone in ibernazione; L’obiettivo degli scienziati è di risvegliarli dopo un anno, ma a causa di un errore Joe e Rita si ritrovano catapultati 5 secoli nel futuro, in un continente americano completamente cambiato nel quale la popolazione umana, privata dei suoi predatori naturali, e’ divenuta talmente pigra e svogliata da aver perso pian piano ogni traccia di intelligenza.

In questo mondo dominato dall’idiozia patologica ogni abitante vive in funzione della televisione, rimane incollato alla propria poltrona e si ciba solamente di junk food; l’aqua e’ stata bandita ed esiste solo un integratore azzurrino, il Brawndo – l’ammazza sete – talmente pubblicizzato e spinto dalla multinazionale produttrice da venire usato persino per l’irrigazione dei campi, con conseguente estinzione della vegetazione e desertificazione di ampie parti del territorio.
I grattacieli che si appoggiano e sostengono l’uno sull’altro a causa di progettazioni errate, l’enorme wrestler nero di nome Dwayne Elizondo Mountain Dew Herbert Camacho come presidente degli Stati Uniti d’America, la polizia che indossa divise dallo stile hip-hop sono solo alcune delle trovate che Mike Judge utilizza per presentarci, facendo leva sul meccanismo della satira, la sua inquietante visione del futuro: sfruttando i paradossi di un personaggio mediocre  – Joe – che all’improvviso si ritrova ad essere la persona più intelligente del pianeta, confeziona un’analisi nerissima dei vizi e difetti di un popolo, quello americano, non così distante da noi come a prima vista può sembrare.

Quando ci troviamo di fronte alla scena del parlamento, popolato solo da individui che gridano e si attaccano l’un l’altro mentre il presidente governa il tutto da un palco quasi fosse in un circo, o ci soffermiamo sull’onnipresente pubblicita’ che invade ogni spazio sui vestiti di tutta la popolazione, e le confrontiamo con tante delle cose che si vedono nei nostri tempi, viene da chiedersi se stiamo veramente diventando tutti più stupidi senza accorgercene. E forse c’è un po’ meno da ridere di quello che credevamo.

Trailer:

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