Her (voto: 7/10)

Her

SCHEDA TECNICA


REGIA: Spike Jonze

GENERE: Sentimentale, Fantascienza

PRODUZIONE: USA

ANNO: 2013

DURATA: 126 min.

CONSIGLIATO A: Nerd romantici.

INTERPRETI: Joaquin Phoenix, Scarlett Johansson, Amy Adams, Rooney Mara, Olivia Wilde, Caroline Jaden Stussi, Laura Meadows, Portia Doubleday, Sam Jaeger, Rachel Ann Mullins, Katherine Boecher, Alia Janine, Jeremy Rabb, Lynn Adrianna, Luka Jones, Eric Pumphrey.

TRAMA – RECENSIONE


E’ possibile raccontare in maniera credibile la storia d’amore tra un umano ed un software? Probabilmente questa deve essere stata la domanda principale che si è posto il regista Spike Jonze quando ha scritto, diretto e prodotto “Her”, espressione iperbolico-cinematografica di un modo di intendere le relazioni ed i sentimenti mediato da internet, dalle chat, dai bit che fluiscono da un capo all’altro del mondo in pochi istanti con la pretesa di trasportare con sé le emozioni.

In un futuro non meglio specificato nel quale la tecnologia ha fatto enormi passi avanti Theodore Twombly, un romantico ed introverso scrittore di lettere conto terzi, per affrontare il fallimento della sua relazione con l’ ex-moglie Catherine decide di acquistare “OS 1”, un sistema operativo basato sull’intelligenza artificiale capace di evolversi in base alle esigenze dell’interlocutore. Giorno dopo giorno la relazione con “Samantha” – questo il nome del sistema operativo – diviene via via più intima e personale finchè lentamente non si trasforma in qualcosa di più profondo.

Non basta la voce sensuale di Scarlett Johansson (consiglio: guardate il film in lingua originale) o lo sguardo trasognato di Joaquin Phoenix per donare a “Her” quel qualcosa di cui manca: l’anima, la magia, l’incanto che solo la luminosità di un viso o l’armonia di un corpo sono capaci di trasmettere. L’impressione che ci si trovi di fronte a qualcosa di artefatto e forzato aleggia per tutto il film nonostante regia e sceneggiatura riescano a mitigare la noia che incombe scena dopo scena (comunque senza mai far capolino) mista alla delusione – derivata dalle aspettative che le fantasmagoriche recensioni di blog e blasonati siti cinematografici hanno ingenerato nel povero cinefilo in erba – di aver pagato il biglietto per assistere al racconto di una tenera storia d’amore, ed essersi ritrovati di fronte a quello che, a volerne parlar bene, si riduce ad un mero esercizio di stile.

Sopravvalutato.

Trailer:

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