Fa meg pa, for faen – Turn me on, Goddammit! (voto:7/10)

Fa meg pa for faen

SCHEDA TECNICA


REGIA: Jannicke Systad Jacobsen

GENERE: Commedia

PRODUZIONE: Norvegia

ANNO: 2011

DURATA: 76 min.

CONSIGLIATO A: Chi è in cerca di una commedia per adolescenti ben fatta.

INTERPRETI:  Helene Bergsholm, Julia Schacht, Henriette Steenstrup, Matias Myren, Malin Bjørhovde, Beate Støfring, Arthur Berning, Julia Bache-Wiig.

TRAMA – RECENSIONE


Proiettato sabato 23 giugno 2012 alla 58° edizione del festival di Taormina “Få meg på, for faen” è il film d’esordio della regista Jannicke Systad Jacobsen, già autrice di numerosi documentari e cortometraggi. La pellicola gli è valsa il premio come miglior sceneggiatura al Tribeca film festival, il premio del pubblico a Toronto ed una pioggia di applausi da parte del sottoscritto e di gran parte degli spettatori taorminesi.

Ancora una volta i turbamenti (stavolta femminili) dell’adolescenza incontrano la macchina da presa ed ancora una volta il risultato è cinema di qualità, a riprova del fatto che l’età acerba è dotata di un fascino intrinseco e di una magia intramontabili e d’ispirazione per tutta una “generazione X” di autori, sensibili e pieni di talento.

Il film inizia con una linea telefonica erotica ed una ragazza distesa sul pavimento intenta a masturbarsi. La ragazza è Alma, quindicenne di un anonimo e sperduto villaggio della Norvegia (ma potrebbe essere un qualsiasi paesino d’Italia) costretta a fare i conti con una costante ed irrefrenabile voglia sessuale che proietta su Artur, suo compagno di scuola ed oggetto del suo desiderio.

Quando Artur una sera durante una festa struscia il suo pene sulla gamba di Alma la situazione precipita: l’adolescente racconta l’accaduto alle amiche che non le credono, il ragazzo nega l’episodio, la voce si sparge velocemente in tutta la scuola ed in un attimo Alma passa dalla normalità all’emarginazione. 

Le frustrazioni, i sogni, la voglia di ribellione dei teenager norvegesi vengono raccontati con un linguaggio moderno, ironia e quell’ingenuità che poi è la cifra stilistica di questo genere di commedia. Ottime le prove degli attori (tutti non professionisti), prima fra tutte la bella Helene Bergsholm  che riesce in maniera superba a rimanere perennemente in bilico tra impulso sessuale e bisogno d’amore.

Non esiste solo Ingmar Bergman ed oggi più di ieri il cinema scandinavo ci sta regalando delle piccole gemme che vale la pena di scoprire.

Trailer:

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