Black Mirror – Serie TV (voto:8/10)

black mirror

SCHEDA TECNICA


GENERE: Fantascienza-Drammatico

STAGIONI: 2

EPISODI: 6

PRODUZIONE: Regno Unito

ANNO: 2011 – in produzione

CONSIGLIATO A: appassionati del Grande Fratello.

INTERPRETI: Rory Kinnear, Lindsay Duncan, Tom Goodman-Hill, Donald Sumpter, Lydia Wilson, Allen Leech, Anna Wilson-Jones (episodio 1) –  Daniel Kaluuya, Jessica Brown Findlay, Paul Popplewell, Rupert Everett, Julia Davis, Ashley Thomas (episodio 2) –  Toby Kebbell, Jodie Whittaker, Tom Cullen, Jimi Mistry (episodio 3).

RECENSIONE GENERALE


“Black Mirror” è una inquietante serie televisiva britannica scritta e diretta dal comico inglese Charlie Brooker. Gli episodi sono slegati l’uno dall’altro ed accomunati solo dal tema di fondo: lo sviluppo incontrollato della tecnologia e gli effetti deleteri che porta con sè.

Ecco le parole con le quali l’autore presenta la prima stagione agli spettatori:

“Se la tecnologia è una droga – e viene esperita come una droga – allora, quali, precisamente, sono gli effetti collaterali? In questo spazio – tra piacere e malessere – è dove Black Mirror, la mia nuova serie, è ambientata. Lo specchio nero del titolo è quello che troviamo su ogni muro, ogni tavolo, su ogni palmo di ogni mano: il freddo, scintillante schermo di una tv, di un monitor, di uno smartphone”.

Acclamata da pubblico e critica in patria e miracolosamente arrivata in Italia, la miniserie è suddivisa in 3 puntate (ma si attende una seconda stagione, annunciata nel luglio 2012) emotivamente spiazzanti e visivamente forti, progettate appositamente per indurre lo spettatore a riflettere sull’abisso tecnologico che si sta aprendo sotto i suoi piedi.

 

STAGIONE 1 – EPISODIO 1: Messaggio al primo ministro


La principessa della famiglia reale Inglese è stata rapita da uno sconosciuto che minaccia di ucciderla in maniera atroce se il primo ministro non avrà un rapporto sessuale con un maiale in diretta TV. La notizia si diffonde in breve tempo sui media e scatena un dibattito nella nazione: cedere al ricatto del rapitore o lasciare che la principessa muoia?
Manipolazione e potere dei media in un primo episodio letteralmente scioccante.

 

STAGIONE 1 – EPISODIO 2: 15 milioni di celebrità


In un futuro distopico nel quale le persone sono bombardate da spot pubblicitari e costrette a correre tutto il giorno su una cyclette per guadagnare “meriti” da usare per l’acquisto di cibo e servizi, Bing Madsen usa i 15 milioni di meriti posseduti per permettere alla timida Abi della quale è innamorato, di cantare in un talent show che offre la popolarità come premio.

L’episodio più bello e doloroso, uno sguardo impietoso al sistema televisivo odierno ed alla celebrità a tutti i costi.

 

STAGIONE 1 – EPISODIO 3: Ricordi pericolosi


In una società in fondo non così lontana dalla nostra gli esseri umani sono dotati di un chip installato dietro l’orecchio che permette di vedere, rivedere e mostrare agli altri i propri ricordi. Grazie all’utilizzo di questi “grain” Liam Foxwell scoprirà cose sulla moglie che sarebbe stato meglio non sapere.
Un incubo tecnologico per una conclusione di stagione sottilmente angosciante.

 

STAGIONE 2 – EPISODIO 1: Torna da me


Marta, Sconvolta per la morte del suo compagno del quale era perdutamente innamorata, contatta una società che produce un software in grado di generare la personalità delle persone decedute analizzando i dati provenienti dalle mail e dai social network. Marta inizia cosi a parlare con la simulazione del suo fidanzato Ash, prima via chat, poi per telefono, poi…
Il buco nero nel quale la tecnologia a volte ci risucchia.

 

STAGIONE 2 – EPISODIO 2: Orso Bianco


Victoria Skillane si risveglia su una sedia, apparentemente sfuggita ad un tentato suicidio. E’ confusa, non riesce a ricordare. Inizia a vagare per le strada ed a chiedere aiuto alla gente, ma le persone non le rispondono, limitandosi soltanto a filmarla con il telefonino. Ad un tratto le si avvicina una figura losca con in mano un fucile…

 

STAGIONE 2 – EPISODIO 3: Vota Waldo!


L’orsetto Waldo, personaggio creato al computer ed animato da un comico, diviene talmente famoso per la sua simpatia ed irriverenza da essere candidato alle elezioni.

 

Una critica feroce ai mezzi di comunicazione odierni – alla televisione, ai Facebook, ai Big Brother, all’overflow di informazioni inutili che subiamo quotidianamente –  che sceglie di non farsi  mettere da parte dallo spettatore, che rifiuta  quell’angolino della nostra coscienza nel quale pensavamo di relegarla all’inizio del primo episodio; vuole, pretende la nostra attenzione e la ottiene, prima disgustandoci, poi ponendoci nudi di fronte a noi stessi. Il vuoto che sentiamo quando i titoli di coda scorrono sullo schermo ha il sapore metallico delle cose artificiali, ma dura giusto un attimo. Non possiamo fermarci a riflettere più di qualche minuto, abbiamo da aggiornare lo stato di Facebook, caricare un video su Youtube, il nostro account Twitter reclama pezzi della nostra vita…

Trailer: 

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