Adrift in Manhattan (voto:7,5/10)

adrift in manhattan

SCHEDA TECNICA


REGIA: Alfredo De Villa

GENERE: Drammatico

PRODUZIONE: U.S.A.

ANNO: 2007

DURATA: 91 min.

CONSIGLIATO A: Chi apprezza il cinema d’autore e le belle storie.

INTERPRETI: Heater Graham, Victor Rasuk, Dominic Chianese, Elizabeth Peña, William Baldwin.

TRAMA – RECENSIONE


Un altro piccolo grande film incrocia il mio percorso senza fine nei meandri più bui della cinefilia, ancora una volta al momento giusto ed ancora una volta per caso. Tre storie di ordinaria disperazione si evolvono in una Manhattan  grigia e senza vita nella quale sembra esserci spazio solo per solitudine ed alienazione, tre drammi si incontrano sfiorandosi appena.

Rose, oculista distrutta per la perdita del figlioletto ha in cura l’anziano Tommaso, pittore che a causa di una malattia agli occhi sta per diventare cieco. Simon invece è un ragazzo schivo e solitario che interagisce con il mondo esterno tramite una macchina fotografica. quando il suo obbiettivo cattura in un parco il viso pieno di dolore di Rose,  Simon ne  rimane affascinato e tenta maldestramente di stabilire un contatto. Nel frattempo Tommaso deve fare i conti con la sua malattia…

Tre anime bersagliate dal destino sprofondano inesorabilmente senza avere possibilità alcuna di sfuggire alle sabbie mobili che sono diventate le loro vite. Alla fine la speranza, ancorchè vana (i morti non ritornano, e le malattie non regrediscono) verrà loro in soccorso e gli donerà un pò di sollievo. Ma lo spettatore,  mentre i titoli di coda scorrono accompagnati dalla bella colonna sonora e le emozioni si sono acquietate, non può fare a meno di chiedersi: per quanto?

Presentato al solito Sundance film festival, divenuto ormai vetrina privilegiata per tutti quegli autori troppo “indipendenti” per attirare l’attenzione della macchina commerciale della grande distribuzione, “Adrift in Manhattan” è un’ opera intimista e toccante che sa muovere le giuste corde del cuore e far riflettere sulla sofferenza e sul bisogno che abbiamo degli altri.

Il mio consiglio è di recuperare la pellicola e vederla, se non altro per ascoltare William Baldwin recitare le belle parole di una poesia di E.E. Cummings:

Finchè il sentimento è il primo, a prestare attenzione alla sintassi delle cose non riceverai mai il primo bacio. I baci sono un destino migliore della saggezza. Il miglior atto della mia mente è inferiore al battito delle tue palpebre. La vita non è un paragrafo e la morte, credo, non è tra parentesi.

Trailer:

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