5 giorni fuori (voto:7/10)

5 giorni fuori

SCHEDA TECNICA


REGIA:  Ryan Fleck, Anna Boden

GENERE: Drammatico

PRODUZIONE: U.S.A.

ANNO: 2010

DURATA: 109 min.

CONSIGLIATO A: depressi cronici e fan di Emma Roberts.

INTERPRETI: Zach Galifianakis, Emma Roberts, Lauren Graham, Viola Davis, Zoë Kravitz, Keir Gilchrist, Jim Gaffigan, Valentina de Angelis, Thomas Mann, Daniel London, Novella Nelson, Bernard White, Matthew Maher, Rosalyn Coleman, Karen Chilton, Dana DeVestern, Jared Goldstein, Francois Lorry, Jeremy Davies.

TRAMA – RECENSIONE


Un adolescente depresso con tendenze suicide si auto-ricovera in una clinica psichiatrica ove verrà trattenuto per 5 giorni. Il contatto con gli altri malati, soprattutto con il maturo Bobby e la bella coetanea Noelle (una radiosa Emma Roberts) cambierà il suo modo di rapportarsi alla vita ed alle sfide che essa  impone.

Tratto da un romanzo del 2006 dello scrittore Ned Vizzini, “5 giorni fuori” nonostante affronti in maniera un po’ troppo semplicistica il problema della depressione, e si appoggi ai soliti trucchetti per ingraziarsi lo spettatore (il mentore Bobby che dà consigli al protagonista e il flirt con Noelle sono elementi abbastanza comuni in questo genere di opere) riesce ad essere credibile e soprattutto godibile. La regia brillante di Ryan Fleck  ed Anna Boden rafforzata da alcune scelte stilistiche che mi hanno molto colpito fa breccia nella sensazione di “già visto” che si ha all’inizio ed induce lo spettatore a dare una chance al film.

Chance più che meritata poichè ci vuole veramente poco per affezionarsi alle crisi esistenziali di Craig: sono le crisi esistenziali che ognuno di noi ha attraversato nel periodo dell’adolescenza – ansia, timidezza, paura di non essere all’altezza – banali forse agli occhi di un adulto ma profonde e reali per colui che le vive.

Craig le affronta con coraggio e consapevolezza ma soprattutto con l’umiltà che è tipica degli animi sensibili. E grazie all’amicizia di Bobby ed all’amore della Bella Noelle (anch’essa ricoverata per tendenza al suicidio) riesce a scoprire nuovamente le bellezze che la vita regala.

…mi sento in grado… di gestire le cose: pedalare, mangiare, bere, parlare, andare in metro, leggere, leggere mappe, creare mappe, creare arte, fregarmene del corso estivo, dire a mio padre di non rompere, abbracciare mia madre, la mia sorellina, mio padre…baciare Noelle, baciarla ancora! Portarla a fare un picnic, andare al cinema con lei, andare al cinema con Aaron, andarci con Nia, fare una festa raccontare la mia storia, fare volontariato al 3 Nord. Aiutare gente come Bobby, come Muqtada… come me. Disegnare, disegnare una persona, disegnare una persona nuda, disegnare Noelle nuda. Correre, viaggiare, nuotare, saltare si lo so è sciocco ma chi se ne importa, saltare comunque. Respirare… vivere…

Trailer:

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